Rigenerazione Fap: consigli e costi

Le vetture diesel omologate da euro 4 in poi, sono dotate del filtro antiparticolato (FAP), dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico. Anche se parliamo di qualcosa di performante, alcune di queste auto possono incorrere in alcune problematiche, ecco perchè è doveroso capire e fare chiarezza su quanto succede o potrebbe accadere.

costo rigenerazione filtro antiparticolato

Come funziona il filtro antiparticolato

Il filtro particolato viene monitorato da uno speciale software il cui scopo è quello di mantenerlo efficiente ed efficace in ogni situazione, questo per riuscire a filtrare le polveri sottili che sono dannose. Mediante il sistema, i gas combustibili vengono raccolti dal sistema nel collettore di scarico e successivamente convogliati nella marmitta catalitica. Questo significa che il filtro prima cattura il particolato atmosferico per riuscire ad eliminarlo durante la fase di rigenerazione.
E’ però anche il caso di dire che la differenza è dettata dalla particolarità della strada, infatti guidando principalmente sulle strade urbane, la rigenerazione può attivarsi in ritardo rispetto alle autostrade, pertanto è consigliato percorrere in maniera periodica con la propria vettura diesel un tratto extraurbano per almeno 30 minuti, per permettere al filtro antiparticolato di aumentare la temperatura avviando di conseguenza la combustione.

Eventuali problemi del filtro particolato

Il filtro antiparticolato è un componente molto delicato per questo è doverosa un’attenta manutenzione per renderlo sempre al top delle performance. Possono infatti verificarsi dei problemi dovuti all’intasamento che viene segnalato dalla spia luminosa posta sulla strumentazione.

Per attivare la rigenerazione è bene percorrere una strada extraurbana per circa trenta minuti mantenendo una velocità fra i 60 ed i 90 km/h. Se software di monitoraggio FAP, rileva un’otturazione, attiva la pulizia del filtro iniettando una maggiore quantità di gasolio che aumenta la temperatura e brucia il dannoso PM10. In caso contrario si dovrà provvedere alla sostituzione del filtro FAP.

Pulizia accurata del FAP

Di seguito riportiamo una tabella utile alla frequenza relativa alla pulizia del filtro FAP:

  • 6 mesi (50.000 km) guidando su strade urbane
  • 9 mesi (80.000 km) guidando su tratti extraurbani
  • 12 mesi (150.000 km) guidando su autostrade o su strade extraurbane

Per effettuare una corretta pulizia è necessario, come prima cosa, liberare il filtro antiparticolato da qualsiasi residuo presente mediante un sistema di aria compressa mettendo la pressione massima a 7 bar. Successivamente occorre riscaldare il filtro antiparticolato in forno a 615 gradi celsius, per aumentare in maniera graduale la temperatura capovolgendo verso il basso la parte sporca del filtro. Successivamente occorre pulire sia l’ingresso che l’uscita del filtro con l’aria, quando il filtro ha raggiunto una temperatura di 40°. Infine bisogna scaldare nuovamente il filtro nel forno per bruciare la fuliggine e pulire nuovamente il filtro a 40°utilizzando l’aria.

Altra soluzione, che risulta anche la più semplice è quella di far effettuare la rigenerazione del filtro presso una officina specializzata CDR Italia.

Costi del FAP

In commercio esistono particolari kit che permettono di effettuare la pulizia del filtro FAP in maniera autonoma mediante il fai da te, ma se non si è abbastanza sicuri o se i risultati non sono quelli corretti allora si consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista ed il costo si aggira intorno alle 500 euro. In alcuni casi è invece necessaria la sostituzione del FAP con una spesa che potrebbe variare dai 500 euro fino a oltre 5000 euro, a determinare il costo è infatti il modello della vettura,il tipo di ricambio e la manodopera.

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Problema filtro antiparticolato

Rimuovere il FAP

Ricordiamo a tutti che rimuovere il FAP è illegale, anche se alcuni pensano sia la soluzione in grado di risolvere i problemi causati dallo stesso quali l’intasamento. Oltre che illegale, come appunto abbiamo detto, si tratta anche di un’operazione molto pericolosa a danni dell’ambiente e della salute dell’uomo. Violando questa operazione, si manca di rispetto all’articolo 78 del Codice della Strada il quale afferma che risulta sanzionabile ogni persona che circoli con un veicolo che vanti modifiche che non corrispondono alle specifiche riportate sul libretto di circolazione e nel certificato di omologazione o di approvazione.

Si parla di una sanzione amministrativa che varia da 422 euro sino a 1.697 euro, a cui si aggiunge il ritiro della carta di circolazione del veicolo e l’obbligo di ripristinare il filtro antiparticolato alle condizioni originali.

Leggi le domande frequenti (FAQ)

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