Come risolvere problemi filtro antiparticolato

Cosa è il Filtro antiparticolato?

Il filtro antiparticolato, detto anche FAP o DPF in inglese, (Diesel Particulate Filter) è un dispositivo situato sulle auto diesel e su alcune auto a benzina (GPF – Gasoline Particulate Filter) installato per abbattere le emissioni inquinanti da polveri sottili e corrisponde oggi alla migliore tecnologia all’avanguardia in grado di limitare le emissioni nocive dei gas di scarico, nella fattispecie, delle auto diesel.

FAP Filtro antiparticolato: come funziona?

Lo scopo è quello di limitare al massimo la diminuzione del PM10 (10 millesimi di millimetro) di origine carboniosa emesso dai motori diesel, ovvero, le polveri sottili pericolose ed inquinanti, contenenti sostanze fortemente tossiche, sia per l’ambiente che per la salute dell’uomo, come gli idrocarburi policiclici aromatici.

Stando gli studi effettuati, il filtro antiparticolato detiene tutta la sua efficacia per quanto riguarda l’efficiente cattura del particolato emesso dai motori diesel. Le misurazioni dell’Istituto Sperimentale per i Combustibili, affermano che le polveri vengono abbattute di 7 volte in massa e di 10.000 volte in numero, con il filtro che cattura particelle delle dimensioni di 10 nanometri.

Il funzionamento è simile in tutti i diversi tipi di modelli: il sistema di scarico raccoglie i gas combusti nel collettore di scarico e poi li convoglia verso la marmitta catalitica, passando per il filtro antiparticolato procedendo verso il vaso d’espansione, il silenziatore e l’uscita. Grazie ad un software di diagnosi e gestione, il filtro viene continuamente monitorato al fine di garantire un performante funzionamento.

A sua volta, viene abbinato a un pre-catalizzatore che filtra le polveri sottili. Addirittura, ci sono modelli di auto diesel che sono dotate anche di un terzo elemento, che consiste nell’aggiunta di un additivo al carburante in grado di ridurre la temperatura necessaria per effettuare il sistema di rigenerazione. Negli ultimi anni si è fatto in modo di avvicinare il filtro antiparticolato al motore per aumentare quelle che sono le temperature di esercizio, il tempo di warm up e l’efficienza.

Filtro Antiparticolato: problemi

Purtroppo gli studi che abbiamo riportato risultano contestati per via delle misurazioni che non comprendono la fase di rigenerazione del filtro, diciamo la più critica, mentre altri studi si concentrano su una maggiore produzione di nanopolvere durante la fase di rigenerazione, anche se questa non è superiore a quella che si verifica nei veicoli senza filtro antiparticolato. Le medesime analisi rivelano anche che le polveri nocive prodotte dai gas di scarico siano ancora più volatili rispetto a quello che si pensa ed i filtri che non sono in grado di trattenerle risultano inadatti e inaffidabili.

Altro problema legato al FAP, riguarda le polveri che ridotte così al minimo nelle dimensioni, risultano più facili da respirare e difficilissime da tenere sotto controllo e quindi monitorare.

Di diversa tipologia è invece la problematica della rigenerazione, trattandosi di un filtro il problema è che nel tempo tende ad intasarsi. Soprattutto i filtri “usa e getta” che devono essere sostituiti, al contrario di quelli progettati per la rigenerazione del filtro antiparticolato. In questa fase, ad intervenire è il computer di monitoraggio, il cui compito è quello di effettuare un’attenta diagnosi del sistema per poter essere in grado di rilevare lo stato di otturazione e, dove si ritiene necessaria, avviare la pulizia che si realizza iniettando una maggiore quantità di carburante per aumentare la temperatura e bruciare tutto il PM10 raccolto.

FAP Filtro antiparticolato: quando cambiarlo e prezzo

Grazie alla spia del FAP, il conducente viene avvertito quando è arrivato il momento di pulire il filtro intasato, in molti casi deve essere sostituito, specialmente se si rilevano anomalie. E’ pertanto importante provare ad effettuare in auto dei percorsi di media o lunga distanza far evitare di fare otturare il filtro. Non è infatti possibile rendersene conto effettuando dei viaggi di breve durata su strade urbane in quanto il filtro non ha il tempo e nemmeno la capacità di lavorare al meglio. Per la sostituzione o la riparazione causata da eventuali problematiche è bene rivolgersi alle officine autorizzate, che si occupano di ripulire, sostituire, smontare e rimontare il FAP filtro antiparticolato.

Importante è effettuare la rigenerazione del filtro presso una officina specializzata CDR Italia.

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Problema filtro antiparticolato

Nonostante sia considerato un sistema soggetto a usura, la durata è da considerarsi buona nel tempo, soprattutto basata sul chilometraggio che va da 120.000 a 250.000 km, durante il quale si dovrà optare per la pulizia, la rigenerazione forzata o la sostituzione, nel caso di danni ingenti.

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